Le nostre azioni sono costituite da movimenti a loro volta conseguenza di un insieme di mobilità. La definizione di movimento e mobilità sono simili ma implicano differenti significati quando intervengono nell’esecuzione di un esercizio o in riabilitazione.

L’uomo si muove con coscienza delle proprie azioni e lo fa con risposte motorie automatiche. I più alti processi cognitivi motori nell’uomo si sono evoluti al fine di automatizzare quei movimenti necessari alla sopravvivenza. Come il Sistema Nervoso Centrale interpreta le informazioni sensoriali provenienti dall’ambiente e dal nostro corpo per produrre movimenti coordinati è la scienza che studia il controllo motorio.

 

Il sistema che gestisce il controllo motorio è programmato per far eseguire in modo corretto i pattern motori immagazzinati nella nostra mente. Questa mette in comparazione l’intento dell’esecuzione di un desiderato movimento con le informazioni dalle precedenti esperienze motorie già memorizzate nel SNC aggiustandole finché ogni discrepanza del movimento non raggiunge i limiti di perfezione che l’esecutore può compiere. Come l’individuo raggiunge più alti livelli di controllo motorio questi limiti sono sistematicamente espansi conseguendo un più fine e coordinato gesto motorio.

 

Apprendere e migliorare le nostre azioni motorie significa memorizzare nel nostro cervello i patterns motori cioè l’insieme dei singoli movimenti necessari per compiere una azione.

 

Da ciò si deduce che per eseguire uno specifico movimento siano necessarie più sequenze di mobilità. Tuttavia una normale mobilità non garantisce di per sé un movimento ottimale, perché ciò avvenga necessita anche di un controllo che includa stabilità, bilanciamento, controllo posturale coordinazione e propriocezione.

 

Dato che il movimento è il nostro business noi dobbiamo guardare oltre le abituali pratiche di allenamento e prevenzione sia per migliorare la performance sportiva che nel riabilitare da un infortunio.

 

Noi vogliamo non solo parlare di nuove vie nello studio del movimento ma cercare di crearne di nuove.

ALLENAMENTO NEUROMUSCOLARE

  • Percezione della posizione di un'articolazione nello spazio
  • Facilitazione del sistema propriocettivo
  • Recupero schema motorio
  • Pliometria (reattività neuromuscolare)
  • Monitored rehab system
  • Vertimax

VALUTAZIONE FUNZIONALE

VALUTAZIONE FUNZIONALE

  • Dynamic Movement test
  • Ergo jump
  • Y balance test
  • Sport cord test

KINESIOTAPING

ALLENAMENTO SPORT-SPECIFICO

  • Analisi fisiologica (RMR, VO 2 , Max, composizione corporea)
  • Individuazione degli obiettivi
  • Piano di allenamento
  • Monitoraggio dei progressi e verifica dei risultati
  • Analisi fisiologica di verifica
  • Individuazione dei nuovi obiettivi

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